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Vita Parrocchiale > Attività - Eventi > don Gian Luca Rosati
"Ci renda fanciulli la grazia,
ci colmi la gioia di vivere:
l'amore per tutti i fratelli
ci ispiri inni e salmi di gloria"
(da D. M. TUROLDO, G. RAVASl, "Lungo i fiumi... " I Salmi)
Cari amici,
sabato 10 novembre nella Basilica del Seminario Arcivescovile di Milano (Venegono Inferiore) sono diventato Accolito con i miei compagni di classe. È stato un momento importante per il nostro cammino di formazione al sacerdozio. Vi chiedo di pregare perché possiamo esercitare con fedeltà il ministero che abbiamo ricevuto ed essere gratuitamente al servizio della Chiesa.
L'Accolito è un discepolo chiamato ad approfondire il suo rapporto con Gesù attraverso l'Eucaristia. Egli aiuta il sacerdote e il diacono nelle celebrazioni e in particolare nella messa e, se non ci sono altri sacerdoti in Chiesa, può aiutare il celebrante a distribuire la comunione al popolo. In determinate circostanze può portare la comunione ai malati e il viatico ai moribondi. In assenza di un sacerdote o di un diacono, può esporre l'Eucaristia nell'adorazione e riporla, naturalmente senza dare la benedizione.
Per questo l'Accolito deve vivere più intensamente la celebrazione della messa ed educare chi nella comunità presta il suo servizio alle celebrazioni liturgiche.
L'Accolito ogni giorno offre la sua vita a Dio e gli rende testimonianza tra i fratelli. Il ministero lo fa entrare in relazione con i deboli e i malati. Egli trasmette loro l'amore di Cristo e della Sua Chiesa. Dall'Eucaristia, pane per il popolo, l'Accolito è educato ad acquisire un profondo amore per il popolo di Dio, corpo mistico di Cristo.
Quest'anno avrò modo di vivere il ministero in particolare con i "ragazzi" dell'Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, una comunità che accoglie persone diversamente abili. L'istituto è una vera e propria cittadina i cui abitanti sono persone di tutte le età. Lì svolgo il servizio di pastorale domenicale con due miei compagni di classe, Matteo e Andrea. Vivere il sabato e la domenica con questi fratelli è una grande occasione per contemplare l'amore di Dio per loro e per tutti noi. Mi rendo conto ogni volta che ciò che noi doniamo è nulla in confronto a ciò che riceviamo. I frati cappuccini, a cui siamo affidati e con cui collaboriamo, animano la messa della domenica con canti che permettono ai "ragazzi" di partecipare attivamente alla celebrazione e di esprimere la loro gioia per l'incontro con Gesù. È commovente celebrare l'Eucaristia, vederli sorridere e sentirli cantare! La testimonianza dei frati ci trasmette la passione e l'attenzione nei confronti degli ultimi; la carità è farsi prossimo, avvicinarsi all'altro e prendersi cura di lui. La sorgente di questa carità è Cristo e noi riceviamo una forza sempre nuova dalla comunione con Lui. Partecipando all'Eucaristia e contemplandola nell'adorazione, impariamo ad essere come Gesù un dono d'amore per i fratelli.
Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e per la vostra preghiera in questi anni di formazione.
Pace e bene!
Gian Luca Rosati




































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