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Vita Parrocchiale
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E’ davvero arduo cercare di mettere nero su bianco una certa “genealogia” di questa realtà parrocchiale che va sotto il nome di CORO.
Per lo più, non è nella nostra natura occupare spazio per parlare di noi dato che, inequivocabilmente per quel che riguarda il sito, potrebbe essere di certo utilizzato per scopi migliori ma se la poniamo sotto il punto di vista della presentazione circa i vari servizi offerti in parrocchia, ebbene sì… ci siamo anche noi e da tanto tempo!
Da quando abbiamo raccolto, circa diciotto anni fa, il testimone dell’animazione liturgica domenicale (seguita, all’epoca, dal gruppo diretto da Sonia Spinozzi), ci siamo sempre occupati di curare il servizio canoro durante la celebrazione eucaristica delle ore 11 a San Martino quella che attualmente si celebra alle 11.15 presso la Chiesa Madonna della Speranza.
E’ proprio il caso di dire che davvero siamo cresciuti in parrocchia, anno dopo anno, puntualmente al nostro posto di cantoria e sperimentando sempre diverse possibilità e capacità nel proporre i vari canti …eh sì perché con l’arrivo del Maestro Marco Brutti alla guida di quello che era un nuovo e giovane gruppo di circa venti elementi corale, nel 1989, si è subito capito che ci sarebbero stati dei cambiamenti!
Considerando il suo talento e la sua competenza in materia, ha saputo adeguare la serietà della disciplina del canto, seriamente concepito, ai nostri livelli davvero minimi riuscendo a plasmare le nostre voci, donarcene una grandissima padronanza: questo ha permesso di raggiungere risultati per noi impensabili.
Difatti, quando poi i numerosi impegni lavorativi hanno impedito a Marco di continuare ad occuparsi del coro, noi non ci siamo dati per vinti e… di ingegno abbiamo fatto virtù!
Perché? Semplicemente perché, dopo qualche tentativo, nessuno è riuscito poi a sostituire all’organo il nostro maestro e questo era un problema: sotto i suoi tredici anni di “guida”, si era venuto a formare davvero un bel gruppo che, cantando insieme da tanto tempo, era entrato in perfetta armonia anche nel “metodo di studio” di esecuzione a più voci delle nuove canzoni però …eravamo tutti “emeriti canterini” ma nessun “valido organista”.
E allora?
Il 2005 è stato per noi l’anno della svolta che, come tutte le grandi innovazioni, ha avuto i suoi tempi di rodaggio ma ecco che oggi, il nostro cantare ha trovato sostegno musicale direttamente nelle esecuzioni strumentali dei brani in originale…ed è cominciata ad essere davvero tutta un’altra musica!
Tenendo ovviamente conto della sobrietà di una celebrazione, che trova la sua solenne centralità in un contesto liturgico dignitoso, e soprattutto senza degenerare nelle esecuzioni, possiamo dire di aver trovato la giusta via di mezzo per affiancare il servizio del canto ad uno spirito nuovo di coinvolgimento!
Quello che all’inizio sembrava “strano” e “futuristico”, ora è quasi già normalità: questo è oggi il nostro particolarissimo modo di proporci come coro…ed è questa la realtà che ormai ci contraddistingue.
Certo non si può dire che sia facile, all’inizio, riuscire ad orecchiare un canto così realizzato ma chi vuol seguire l’armonia delle note, fa subito ad imparare: ne abbiamo avuto le prove ed è per questo che continueremo su questa strada.
Si sa che il canto eleva più facilmente lo spirito alla lode : non importa poi il “come”… basta condividere la verità e la forza del messaggio che contiene affinché ognuno trovi spunto per innalzare in questo modo una personale preghiera che si trasformi in coinvolgente armonia e non resti semplicemente un unico assolo.