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Chiesa S Martino (sec.XI) > Corpus Domini
































AVE VERUM CORPUS
C’è da dire che, già di per sé, in occasione di celebrazioni del genere, si crea, in parrocchia, un clima di festa ma certo è che qui di vero e proprio giubilo si tratta: la solennità ed il senso del Corpus Domini sono, per tutti, grandissimi e profondi.
Si perché, in questa giornata particolare, tutto il popolo di Dio vuole festeggiare e ringraziare Gesù per l’offerta totale che fa di sé sotto i segni della Comunione nell’ambito del sacrificio eucaristico…IL DONO PIU’ GRANDE!
Da questa centralità sacramentale ha avuto inizio la solenne celebrazione del Corpus Domini: il cibo e la bevanda…il Pane vivo disceso dal cielo e la bevanda di Spirito Santo…per avere la vita eterna in Cristo! Ed è in questa precisa realtà che Gesù si fa presente; una presenza costante nella nostra vita perché “Cristo è ieri, oggi e sempre”.
Cosa volere di più? Ecco perché ci mettiamo in processione ed eleviamo inni di gioia: Tu, Signore, ci inviti alla Tua mensa e noi non possiamo, di certo, mancare anzi la nostra accoglienza sarà sempre a cuore aperto come si è visto dalle tantissime persone che hanno partecipato numerose alla Santa Messa accompagnando il Santissimo per le vie della parrocchia.
Per quel che riguarda poi il nostro coinvolgimento diretto, finché possiamo, cercheremo di mettere a disposizione le nostre idee e la nostra capacità di realizzarle per rendere bella e gioiosa come merita questa festa per Gesù.
Perdona Signore se, a volte per far meglio, combiniamo qualche pasticcio ma ci conosci: questa è la nostra fede, questa è la nostra speranza, questa è la nostra certezza…PER TE, CON TE , IN TE…..
Quando circa due mesi fa, ci hanno informato che la processione del Corpus Domini, quest’anno, ricorreva il 29 Maggio e che l’avremmo ospitata nella nostra parrocchia…beh, siamo andati, come si suol dire, “in brodo di giuggiole”. Il perché? Data la solenne importanza di questa ricorrenza, se c’è chi si occupa e si preoccupa di organizzare al meglio tutti i momenti della celebrazione e della processione, ci sono anche persone, come noi giovani, alle quali viene affidata la parte più divertente e movimentata: la consueta infiorata della via affianco la Chiesa di San Martino.
Come accade per la minuziosa preparazione dei Sepolcri, anche in questo caso, c’è un’equipe che si riunisce (volente o dolente) ed imposta il frenetico lavoro. Come formiche in agitazione, si comincia a correre di qua e di la, da un amico all’altro, chiedendo valido aiuto psicologico e ottimo sostegno pratico!
“CHI VI CONOSCE, IN QUESTI CASI, VI EVITA”, ha sottolineato qualcuno scherzando, perché si cerca in ogni modo di coinvolgere persone vicine…da soli, certo, non si può!!
E così è partito il lavoro, nelle due settimane precedenti il 29 Maggio.
Serate a scegliere le immagini da utilizzare e di impostarne l’ingrandimento (grazie Anna per il “prestito” miracoloso), realizzare i vari disegni (grazie Luca per il talento artistico), reperire i fiori necessari (grazie Nico sotto tutti i punti di vista per averci letteralmente “rimmandato” di materia prima), andare alla ricerca delle ginestre in campagna (grazie Sandra e Monica disponibilissime come sempre) ed infine, trasformare tutti questi bei fiori in “petali da strada” suddividendoli per colore (grazie alle mani deliziose, armate di forbici che si sono prodigate in questa mansione): un vero divertimento, senza ombra di dubbio!
Per quelli che poi sono stati disegni effettivamente realizzati, a dir la verità ci aveva sfiorato anche l’idea di consultare qualche esperto “madonnaro” ma, col senno di poi ci siamo detti: «Vogliamo fare un paragone con coloro che, domenica, si sono dati da fare, correndo per più di mezz’ora come matti folli per ottenere quel risultato?».
Modestia a parte, abbiamo i nostri meriti anche se, sicuramente, si può fare di meglio…La nostra convinzione è che volere è potere e ne abbiamo le prove!