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Sagra, nell'accezione di pellegrinaggio per lucrare l'indulgenza plenaria, è La festa a carattere ciclico che si celebra ogni qualvolta il 1° Luglio cada di domenica. La tradizione vuole che Papa Alessandro III istituisse la sagra indulgenziale, come atto di gratitudine nei confronti dei monaci di San Martino e della popolazione locale che gli riservarono calorosa accoglienza quando questi nell'anno 1175, durante un viaggio in Adriatico alla volta di Venezia, dovette fortunosamente approdare nel porto di Grottammare ed essere ospitato nel monastero di San Martino.
L'indulgenza plenaria rilasciata alla chiesa di S. Martino, per la ricorrenza della Sagra ha il proprio fondamento giuridico nel Breve "Ad augendam" , che Papa Pio VII concesse il 1° Luglio 1803 "a tutti indistintamente i cristiani di ambo i sessi Tuttavia è stato spesso obiettato al fondamento storico della tradizione la mancanza della Bolla originaria, con la quale Alessandro III istituì presumibilmente la solennità della Sagra, ma si è altrettanto spesso dimenticato che tale concessione pontificia potrebbe essere avvenuta in forma orale, in quanto le concessioni vivae vocis oraculo hanno la stessa autorità e lo stesso peso delle bolle e dei decreti scritti (cfr. M. Sensi, La sagra di Grottammare, Varese 1990, pg. 9). Ad avvalorare, comunque, l'antichità ed il valore storico-

Il corteo che sfila in abiti rigorosamente duecenteschi è costituito da oltre cento figuranti, tutti cittadini di Grottammare, ed è suddiviso in tre settori: uno storico, che rievoca la fondazione della Sagra ed ha pertanto come simbolo centrale e fondamentale, la cocca, cioè l'imbarcazione con la quale Alessandro III sbarcò sul litorale grottese. Un secondo settore sempre storico, ma di carattere civile-
